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Dequotazione dei vizi formali dell’offerta rispetto a quelli sostanziali (articolo 38, comma 2 bis, D.Lgs. n. 163/2006).

Tar trieste n. 13 del 9 gennaio 2015

Invero, non può trascurarsi come la tendenza evolutiva della disciplina dei pubblici appalti sia quella di garantire la massima partecipazione possibile alle procedure di selezione del contraente dell’Amministrazione, attraverso una tipizzazione esaustiva delle cause di esclusione (articolo 46, comma 1 bis, D.Lgs. n. 163/2006), e una dequotazione dei vizi formali dell’offerta rispetto a quelli sostanziali (articolo 38, comma 2 bis, D.Lgs. n. 163/2006).

In questa ottica, il Giudice non può che optare che per la conservazione della dichiarazione nella parte che è veritiera, ritenendo irrilevante la non veridicità di quella parte della dichiarazione che non doveva essere resa. D’altro canto, così facendo non viene in alcun modo alterata la par condicio dei concorrenti, dato che il requisito di partecipazione preesiste alla dichiarazione e sussiste indipendentemente da essa.

Dequotazione dei vizi formali dell’offerta rispetto a quelli sostanziali (articolo 38, comma 2 bis, D.Lgs. n. 163/2006). Reviewed by on . Invero, non può trascurarsi come la tendenza evolutiva della disciplina dei pubblici appalti sia quella di garantire la massima partecipazione possibile alle pr Invero, non può trascurarsi come la tendenza evolutiva della disciplina dei pubblici appalti sia quella di garantire la massima partecipazione possibile alle pr Rating: 0
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